Grand Prix della pubblicità

La pubblicità viene considerata da tempo ormai una forma d’arte. In soli 30 secondi bisogna trasmettere dei messaggi ed emozionare lo spettatore.

© silvae - Fotolia

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Quest’anno il “Grand Prix Advertising Strategies” ha compiuto un quarto di secolo. Il premio si è svolto il 28 maggio al Teatro Nazionale di Milano, trasmesso in diretta su internet, e condotto nuovamente da Piero Chiambretti, il quale conduce la serata finale del premio da una decina di anni. Il premio viene annualmente assegnato ai migliori spot dell’anno precedente. Il 28 maggio sono stati presentati nella sala del Teatro di Milano i dieci spot finalisti. Il pubblico presente in sala ha poi scelto il vincitore tramite il telecomando. I dieci lavori finalisti erano stati selezionati dal Comitato di Selezione composto da top manager delle più importanti aziende italiane investitrici.

A vincere come migliore pubblicità del 2011 quest’anno è stato lo spot “Save the life” della Onlus Avis volta a sensibilizzare il pubblico sulla donazione del sangue. In questa edizione sono stati assegnati molti premi speciali: Gerry Scotti ha vinto il Premio Speciale Fondazione Mike Buongiorno, Dudu Mantega il Premio Comunicazione e impegno sociale, Sarah Varetto il Premio Direttore dell’anno, Valeria Marini il Premio Comunicazione e spettacolo, Claudio Bisio il Premio Protagonista della Comunicazione, Mario Boselli il Premio alla Carriera ed infine è stato assegnato anche al Giro d’Italia il Premio Comunicazione e Sport. Inoltre tra le novità dell’edizione 2012 vi è stata la creazione di un premio dedicato agli studenti universitari, il Graduate Grand Prix. I giovani dovevano progettare e realizzare uno spot video di una durata di 30 secondi sul tema dell’Energia Sostenibile. Il premio è stato conquistato dai ragazzi della Fondazione Accademia della Comunicazione con lo spot “Il loro presente nel nostro futuro”.

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