Quando si parla di business profittevoli, citare i compro oro è fondamentale. Complice soprattutto la crisi (ma anche l’intenzione, comune a molti, di liberarsi di ricordi del passato fastidiosi o di preziosi che non vanno più di moda), questi esercizi sono cresciuti notevolmente dal punto di vista numerico, soprattutto in grandi città come Roma. Cosa bisogna fare per aprirne uno? Se sei alla ricerca di consigli utili al proposito, questo articolo fa per te!

I passi per aprire un compro oro

Il primo passo per aprire un compro oro Roma è l’attivazione della Partita IVA. Il processo è davvero molto semplice. Basta infatti contattare il proprio commercialista di fiducia. Una volta formalizzato questo step, arriva il momento di contattare la Questura. In questo modo, è possibile ottenere una licenza da parte della Pubblica Sicurezza. Il principale requisito al proposito è la fedina penale pulita, il che vuol dire non avere alle spalle condanne o procedimenti aperto per frode o ricettazione.

Per aprire un compro oro, è essenziale anche iscriversi a un registro ad hoc gestito dall’OAM (Organismo degli Agenti in Attività Finanziaria e dei Mediatori Creditizi). Il suddetto registro, istituito ufficialmente con il decreto legislativo 92/2017, è divenuto operativo a settembre del 2018.

Come ci si iscrive? Per formalizzare il tutto, è necessario inviare un’istanza ad hoc per via telematica. La suddetta richiesta deve essere caratterizzata dalla presenza del documento d’identità, ma anche dalle dichiarazioni della Questura che comprovano la pulizia della fedina penale dell’aspirante operatore. Ricordiamo inoltre che gli iscritti al Registro Nazionale dei Compro Oro sono tenuti a versare un contributo economico.

Se tutta la documentazione risulta regolare, a circa 30 giorni dall’invio della richiesta si riceve l’attestazione dell’iscrizione al registro degli operatori. A ogni nuovo membro viene assegnato un codice identificativo unico. Qualora nel corso del tempo dovessero esserci delle variazioni relative alla documentazione inizialmente presentata, l’operatore è tenuto a comunicare tutto all’OAM.

Il capitolo dell’iscrizione al Registro è senza dubbio importante, ma non è l’unico da considerare. Vediamo nelle prossime righe cosa fare per quanto riguarda la sicurezza dei locali dove si esercita l’attività.

Compro oro Roma: le caratteristiche dei locali dove esercitare l’attività

Quando si tratta di aprire un compro oro a Roma – ma anche in altre città italiane – è essenziale considerare anche le caratteristiche dei locali dove si eserciterà l’attività. Prima di tutto bisogna citare l’estensione, che non deve essere inferiore ai 20 mq. Inoltre, per esercitare l’attività di compro oro è necessario disporre di una cassaforte e di una porta blindata.

L’importanza delle bilance

Per esercitare l’attività di compro oro, è basilare la qualità delle bilance, che devono essere tenute a vista in modo da consentire ai clienti di visionare chiaramente il peso dei preziosi. Le bilance devono anche essere portate a cadenza annuale all’Ufficio Pesi e Misure della città dove ha sede l’attività. In questo modo, è possibile rinnovare la loro validità. Un altro aspetto molto importante da considerare quando si decide di aprire un compro oro riguarda il fatto di controllare circa ogni sei mesi lo stato delle batterie al litio.

Concludiamo ricordando che se si parte da zero è consigliabile optare per la formula del franchising. Questa alternativa permette di cominciare la propria attività con una marcia in più, avendo alle spalle un brand già conosciuto e un percorso di formazione incentrato sui consigli migliori per avere successo (p.e. la scelta della zona dove aprire il proprio esercizio).

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